Cosa degustiamo quando nel calice abbiamo un Vino BIOLOGICO?

L’agricoltura biologica è un metodo di produzione agricola che utilizza la naturale fertilità del suolo per una vita sostenibile e prodotti salutari.

Chi vuole ottenere la certificazione biologica deve rispettare il Regolamento Europeo 2018/848, che definisce SISTEMA di PRODUZIONE, TRASFORMAZIONE, ETICHETTATURA, CONTROLLO, CERTIFICAZIONE nell’Unione Europea.

Il regolamento prevede, ad esempio, che un produttore per essere definito biologico non deve utilizzare prodotti di sintesi
[fitofarmaci, concimi chimici, diserbanti, insetticidi, …] e solo la metà del numero di coadiuvanti rispetto ad un produttore convenzionale come, ad esempio, i SOLFITI il cui livello massimo per i vini biologici ROSSI è di 100 mg/l, mentre per i BIANCHI di 150 mg/l [per i vini NON BIOLOGICI il limite per i vini ROSSI è di 150 mg/l, per i vini BIANCHI 200 mg/l, per i vini DOLCI 250 mg/l e per i vini PASSITI e MUFFATI 400 mg/l].

Detto questo è importante sapere che un’azienda per essere definita biologica necessita di una certificazione di conformità da parte di un ente certificatore, ad esempio CCPB, acronimo di Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici.

Come si ottiene la certificazione?
Tutte le aziende che decidono di optare per un’agricoltura biologica possono richiedere [a CCPB o altro ente] di entrare nel loro sistema di controllo compilando un documento chiamato NOTIFICA di ATTIVITÀ con METODO BIOLOGICO secondo modalità che differiscono in base alla regione.

Consegnata la notifica, l’ente organizza un sopralluogo [Fase di AVVIO] ed assegna l’azienda ad un ispettore che procede con il
controllo di conformità e documentazione per poi redigere una relazione da consegnare all’ente di certificazione.

Una volta controllati i documenti della fase di avvio, se l’organismo di certificazione ammette l’azienda nel sistema di controllo del biologico invia la comunicazione a quest’ultima assieme ad eventuali correzioni da apportare nel processo produttivo [se l’azienda risulta NON IDONEA le viene comunicato insieme a motivazioni e modalità per effettuare un eventuale ricorso].

Nel corso dell’anno l’ente di certificazione monitora costantemente l’azienda seguendo un Piano Preventivo per Controlli.

Nell’immagine potete visionare Chardonnay BIO Fattoria di Montemaggio caratterizzato da tonalità giallo paglierino con riflessi dorati e sentori di frutti tropicali, fiori, paglia, miele, spezie ed una nota di burro.

Fattoria di Montemaggio ha puntato alla qualità non solo scegliendo un metodo biologico ma introducendo per le sue bottiglie un tappo in vetro che consente di “preservare il gusto autentico del vino, evitare i rischi di deterioramento e controllare la
maturazione” , e che può essere nuovamente utilizzato.

I prodotti Fattoria di Montemaggio sono certificati BIO da CCPB

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